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giovedì 17 marzo 2016

Cancer Spreading Intervista

Intervista di Cancer Spreading, Stenchcore da Modena

Cancer Spreding

Dopo un bel po' di tempo, il 25 Marzo i Cancer Spreading tornano a suonare a Padova al C.S.O. Pedro in occasione della Pasqua da Galera


Calcheranno il palco del centro sociale insieme ai Double Me, Implore e ACxDC per una serata in cui ballare con i baffi è la priorità

E dopo la chiacchierata con i Double Me, abbiamo incontrato due Cancer Spreading, Gabri e Matteino, ed ecco che ci hanno raccontato!

Ciao Cancer Spreading, iniziamo con una domanda non consona. Avete 10 parole per dire, a chi ancora non lo sa, chi sono i Cancer spreading.

GABRI: Dieci parole sono troppe. Stenchcore da Modena, brutti sporchi e drogati.
MATTEINO: Quattro coglioni che non sanno suonare ma adorano fare casino.

Avete una discografia di tutto rispetto, volete illustrarci i vostri dischi, come sono nati questi split e full lenght, eventuali aneddoti particolari. (Si, è una domanda da poema epico, ma non abbiamo fretta. HA HAH A H HA HA HAHA)

GABRI: tranquillo Sica, affronto il problema del poema epico con un abile copia-e-incolla della nostra discografia seguito da un breve commento:

  • Stenchcore Scum demotape (2008): una merda, ma le grafiche non erano poi così male riguardandole.

  • Split 7" with Children Of Technology (2008): il nostro lato è una merda. Tra l’altro abbiamo realizzato da poco di avere perso il master originale di questa registrazione. Qualcuno ce l’ha e ce lo può ripassare? (mi immagino il tuo HAHAHAHAH di risposta, ma è la verità…) [ HA HA HA HA HH A HA HA HA H HA HA HA ndr]

  • Split 7" with Cruel Storm (2009): questa forse è la nostra prima registrazione di cui non mi vergogno. Aveva il suo perché.

  • Split 12" with Diskontroll (2009): Lo reputo un disco ben riuscito, e ci ho speso molto tempo all’epoca. Lo consiglierei ma non rappresenta per tanti motivi quello che sono i Cancer Spreading adesso.

  • Split 7" with Drunkards (2010): andrebbe acquistato solo per i testi di Giulio nel lato Drunkards.

  • "Suffering" 7" ep (2011): Il nostro primo disco di cui mi reputo al 100% soddisfatto, anche se non mi piace come canto. Ma mi piace il fatto che sia una sorta di concept album, e che per una volta forse sono riuscito ad esprimere bene quello che avevo in testa. I 3 pezzi che ci sono mi piacciono tuttora, ogni tanto parliamo di risuonarli dal vivo anche se non lo facciamo mai.

  • "The Age Of Desolation"  cd (2011): il nostro primo full-length.. che dire, è una registrazione ancora valida secondo me. Ormai dal vivo ne suoniamo un pezzo, ma ogni tanto qualcuno continua a chiederceli. Mi piacerebbe farlo uscire in vinile.

  • Split 7" with Black Trinity (2012): Sono contento di avere fatto una cosa così poco ortodossa come uno split con un gruppo black metal. e l’intro fatto da ADAMENNON sul nostro lato è una bomba, non so perché ma mi ricorda “Silvester Anfang” su Deathcrush dei Mayhem. E questa ovviamente è una bella cosa.

  • Split 12"/cd with Last Legion Alive (2013): Bello split, anche se ci abbiamo messo una vita a farlo uscire. Peccato che i LLA si sono sciolti poco dopo.

  • "EPs collection 2008 - 2012" tape (2013): Questa l’ha fatta Matteino. Nulla da segnalare di particolare se non che c’è come inedito la cover di Knife Edge dei GBH. E anche le 2 cover dei Sore Throat per un tributo mai uscito.

  • Split 7" with Fatum (2014): i Fatum spaccano. Se vi piace il genere, ascoltateli. Ah, anche il nostro lato a mio modesto avviso contiene uno dei nostri pezzi migliori.
  • "Ghastly Visions" full-lenght Lp (out soon): Questo spero esca a breve. Rappresenta, come Suffering, una sorta di concept album e credo sia davvero il nostro lavoro migliore. E non lo dico per fini promozionali, non sono bravo in queste cose.
MATTEINO: Da quando suono coi Cancer sono usciti due split: il primo è stato lo split 12'' con gli amici belgi Last Legion Alive coi quali purtroppo non abbiamo mai condiviso una data perchè hanno deciso di interrormpere la loro attività.

Questo è stato un disco che ci ha messo un bel po' prima di vedere la luce e ha visto coinvolte svariate persone in tutta Europa, da Steve of Wars che ha curato la copertina e il retro di copertina, Arne dei LLA che ha impaginato tutto e si è occupato della stampa più tutte le varie etichette.

Lo split coi Fatum invece è il risultato di una richiesta da parte loro di fare qualcosa insieme ma tutto sommato è stato meno impegnativo del precedente. La canzone del nostro lato l'avevamo già registrata proprio per un'occasione simile, la copertina del nostro lato ce l'ha disegnata un artista polacco, le etichette per la coproduzione le ho trovate io e il layout l'ha curato Pera che lo fa da anni per i Cancer.

Una alla volta poi abbiamo piegato ed assemblato le copertine.
Per quanto riguarda il disco che deve uscire siamo stati piuttosto fortunati, nel senso che il ragazzo dell'etichetta che si offerta si produrlo si è pure preso l'impegno di impaginare tutto e occuparsi della stampa, che per quanto mi riguarda è il lavoro peggiore.

Le registrazioni per "Burning Eutopia" ed "Insomnia" sono state le più divertenti della mia vita. Io odio registrare, è un'operazione che mi mette in ansia, averlo fatto con una bottiglia di Tequila ha aiutato a superarla.

Playlist Cancer Spreading



Il vostro migliore disco, o comunque quello che vi ha lasciato qualcosa in più rispetto agli altri.


GABRI: difficile da dire, ogni disco che abbiamo fatto rappresenta qualcosa per me in quello specifico momento.

E a distanza di tempo sono sempre tante le cose che si rifarebbero diversamente.

Quindi, parlando NON a livello musicale, ti cito di nuovo “Suffering” tra i miei preferiti perché è il primo dove forse sono riuscito a rappresentare un po’ meglio quello che volevo esprimere con il nostro gruppo.

Ho anche bei ricordi di praticamente tutti i nostri split, visto che tutti hanno rappresentato un legame con altre realtà che in quel preciso momento era molto forte e vitale.

Inoltre ho bei ricordi di tutte le nostre registrazioni fatte al Mara’s Cave (quindi, escluso Ghastly Visions, tutte quelle fatte da Age Of Desolation in poi): più che andare a registrare sembrava di andare a trovare un amico con cui sfasciarsi.

Ed effettivamente è sempre stato abbastanza così.

Il vostro gruppo è composto da membri di Modena e Bologna. Dateci una fotografia di queste due città, posti per i punx, come era, cosa è cambiato, cosa sarà.


GABRI: Io odio Modena, e questo comporta la mia segregazione in un buco nero distante il più possibile da qualsiasi tipo di interazione che non sia andare che andare a lavorare o alle prove.

Quindi non sono certo la persona più indicata per darti una attuale “fotografia” della città. Anche perché se te la dovessi dare io, la fotografia della città, ti direi che è un abisso senza fondo che ingloba qualunque forma di individualismo o creatività non conformati in un’unico magma di mediocrità preconfezionata, senza anima né personalità, che viene quotidianamente riversato su ogni cosa uccidendo istantaneamente ogni forma vitale.

MATTEINO: Bologna è una città in cui succedono un sacco di cose.

Ci vivo relativamente da poco e ho avuto modo di vedere che c'è spazio per ogni tipo di socialità che uno preferisce avere. Se vuoi startene rintanato in casa ad annichilirti puoi farlo, trovi tutto ciò di cui hai bisogno e non gliene frega un cazzo a nessuno.

Se scegli di frequentare spazi "alternativi" in cui si fanno un sacco di serate fighe a basso costo c'è anche quello, la città te lo consente e hai relativamente poche rotture di palle.

Se invece vuoi prendere parte attiva alla costruzione di un progetto di lotta più o meno duraturo si fa un po' più fatica a trovare e a mantenere gli spazi, dipende dalla voglia che uno ci mette.

Poi ogni tanto arriva il pugno di ferro del comune e mette fine a tutto come è successo ad Atlantide, ma è solo un esempio di uno spazio murato da una città che prima uccide le controculture e poi se ne fa vetrina. Ma questo succede a Bologna come in altre città, la storia la conosciamo bene tutti.

Analizzando gli aspetti positivi quà tutto sommato è un lunapark, ci sono diversi posti che organizzano spesso concerti ed eventi di tutti i tipi, presentazioni, proiezioni, tattoo circus, cene sociali, ci sono locali grossi, locali piccoli, posti autogestiti, posti occupati, e sempre qualcuno che fa un party in casa.

Cosa avete in programma per il futuro, nuove release, tour, ecc


GABRI: “Ghastly Visions”, il nostro secondo full-length, è attualmente in stampa. Appena uscito penseremo a come muoverci a livello di date, tour, ecc. anche se qualcosa c’è già come ad esempio il No Sanctuary festival (promosso dalla nostra etichetta, la Neanderthal Stench) la prossima estate.
E poi stiamo per registrare un 7” con 3 pezzi nuovi, per “celebrare” i primi 10 anni di questo gruppo di merda.

MATTEINO: Per il momento stiamo ancora aspettando l'uscita di "Ghastly Visions" registrato ad aprile scorso, per il quale si spera di organizzare un tour di almeno una decina di giorni per promuoverlo anche in Europa.

Nel frattempo abbiamo fissato le date per la prossima imminente registrazione di tre nuovi pezzi necessari all'autoproduzione di un EP 7'' per celebrare il decimo anno di attività della band. Speriamo di riuscire a fare tutto entro fino anno.

Avete collaborato davvero con parecchie label per l'uscita dei vostri dischi; secondo voi le cose sono cambiate dal lontano 2007 quando è uscito il vostro primo nastro con la Goodbye Mankind, o se sono rimaste invariate. L'approccio che si ha con le label è sempre stato semplice o anni fa c'erano più possibilità e ora ce ne sono sempre meno?


GABRI: per quello che mi riguarda, le cose sono cambiate parecchio. Non voglio riproporre la solita stronzata del “ai miei tempi era meglio, adesso fa tutto schifo, ecc.” anche perché si sta parlando di meno di 10 anni fa.

Ma è innegabile che in questi ultimi anni si sono creati una serie di fenomeni che hanno fatto sì che le cose cambiassero, e ovviamente a rimetterci per prime sono sempre le realtà più piccole. In questo caso parliamo delle etichette DIY e delle coproduzioni in tale ambito, che si sono decimate rispetto a quel periodo e che ormai sono fatte ad uso e consumo di una nicchia di pubblico ben preciso (anch’esso decimato rispetto a quello che poteva essere non troppi anni fa).

Ormai anche il mondo del DIY è sempre più assoggettato a un certo tipo di dinamiche che tagliano fuori automaticamente chiunque non ci si accosti, o che comunque ragiona con un’ottica mossa solo ed esclusivamente dalla passione.
In Italia poi questo è ulteriormente accentuato: la mancanza di spazi fisici adeguati rende ancora più difficile il tutto, e quindi la tendenza comune è quella di muoversi prevalentemente su internet… con scarsi risultati.

Non lo so, non vedo una soluzione a tutto questo al momento. Sono sicuro che il fenomeno del DIY continuerà sempre ad esistere, ma è difficile non avere un certo tipo di disillusione verso alcuni dei suoi aspetti. Specialmente dopo anni in cui si è dentro a questo tipo di discorsi, ma non si può fare a meno di notare che le cose spesso vanno in modo ben diverso nella realtà.

Nella vostra vita al di fuori della band, andate a serate/manifestazioni? Prendete dischi? Volete lasciare un messaggio?


GABRI: Non è per essere ripetitivo, ma la mia vita fuori dalla band è sempre più votata all’isolamento autoindotto per cui cerco di evitare sempre meno qualunque contatto con qualsivoglia forma di vita umana.“Per protesta”, direbbe qualcuno.

I dischi li compro ancora invece, e tanti. E suppongo che lo farò sempre. E non perché in questo momento della mia esistenza me ne fotta qualcosa di “supportare la scena” (comincio a pensare sempre più che questa sia una frase fatta partorita da personaggi che nella realtà possiedono fisicamente il demo cdr della loro band di merda e altri 2 cassette dei Green Day rubate dal loro fratello maggiore nel ’95 e poi ereditate), ma perché è una mia necessità.

Quando la musica mi comunica davvero qualcosa non mi accontento di avere un file del cazzo su un computer. E mi rammarica vedere che questa cosa è un fenomeno destinato probabilmente ad estinguersi. E non intendo che il formato fisico si estinguerà (finché esisterà un mercato, seppur minimo, i dischi continueranno ad esistere), ma intendo l’atteggiamento delle persone verso un disco.

Il mondo dei fruitori di musica ora è diviso in 2 categorie ben definite: quello che non gliene frega un cazzo di niente di possedere un disco e scarica tutto, e il feticista maniaco che fa le foto ai suoi 10.000 vinili per mostrare ai suoi amici quanto la sua collezione sia più figa e quanti miliardi di euro ha speso per accaparrarsi le sue preziose prime stampe del cazzo.
Per poi magari non ascoltarle neanche perché sennò si rovinano.

Nessuno dei due atteggiamenti mi rispecchia minimamente. A mio modesto avviso, nessuno dei due atteggiamenti rispecchia una sincera passione per la musica.


E intendo passione per la MUSICA, non per altre stronzate di contorno che ormai sembrano contare sempre di più. Spero che qualcuno abbia capito cosa intendo dire.

Non ho altri messaggi, ho già detto troppo e come al solito mi pento già di quello che ho scritto. Tanto è tutto inutile, facevo prima a scrivere “compra i dischi, supporta la scena”.

MATTEINO: Io cerco di comprare sempre qualcosa ai gruppi che vedo dal vivo e mi fanno una buona impressione o che mi pigliano bene per qualche motivo che ci lega.
Amo le cassette, ascoltarle, studiare l'artwork, catalogarle in ordine alfabetico, appenderle al muro ed osservarle soddisfatto.

E' una roba mediocre, ma la vita è fatta di passioni e ognuno se le vive a modo suo.

Per i vinili non ho lo stesso feticismo ma cerco di ricompensare lo sbattimento dei gruppi che mi piacciono e che si sbattono per farne uscire, e penso che dovrebbero farlo in molti, almeno tutti quelli che spendono i soldi per le maglie o le toppe.

La scusa del giradischi non funziona più, la Technics ha riaperto la produzione.

Il prossimo split? Anticipazioni? :D


GABRI: Non abbiamo in programma nessuno split al momento, ne abbiamo fatti anche troppi. Nel senso che se guardi rapidamente la nostra discografia, sono più gli split album che le uscite solo nostre.

Non che ci sia niente di male, anzi… io sono sempre stato (e sarò sempre) un accanito supporter degli split in vinile. Ma se in futuro accadrà di nuovo, penso che accadrà in modo spontaneo come è successo con i Last Legion Alive e i Fatum ad esempio, i cui relativi split sono stati pensati dopo deliranti conversazioni e momenti di ubriachezza molesta tra noi e loro al Play Fast Or Don’t del 2011.

MATTEINO: Niente in programma...mi era parso di capire che volevamo darci un taglio con gli split per un po'...

Siete in 5, con 5 vite differenti, avete progetti paralleli, label, fanzine?


GABRI: Riguardo ad avere una etichetta e/o una fanza, sono anni e anni che ci penso.

Il mio problema è che mi arrovello a pensare per mesi a progetti che poi ho il terrore che vadano a puttane per vari motivi, e quindi rinuncio in partenza.

In più, ancora una volta la mia condizione di isolamento dal mondo dei concerti/eventi vari nonché la scarsissima voglia di interagire con il resto dell’umanità non facilitano sicuramente le cose.

Ma ti dico che ho veramente una grande stima  e rispetto verso chi continua a portare avanti questi progetti in Italia, perdendo soldi e tempo di fronte ad un muro di disinteresse generale.

Tutto ciò il più delle volte è fatto solo in nome della passione per la musica estrema, o semplicemente per sfogare delle urgenze comunicative che non trovano luogo su piattaforme sterili come i social network (specialmente per quello che riguarda le fanzine).

Davvero, avessi ancora l’entusiasmo e il tempo che avevo anche solo fino a qualche anno fa, sono convinto che almeno una dei 2 progetti (fanzine o etichetta) lo concretizzerei.

Magari l’etichetta la inizierò quando e se sarò un vecchio rincoglionito che vuole solo lucrare sulle nuove generazioni di deficienti che lo idolatrano perché la loro ridicola scala gerarchica auto-imposta glielo impone.

In quel caso credo che farei qualcosa come spacciare tipi di musica improponibile, tipo registrazioni harsh noise fatte col culo, a prezzi disumani perché “ci ha suonato quel tizio di quel gruppo diventato poi famoso e quell’altro di quel progetto che ha sempre fatto schifo a tutti ma ora è di culto, limited edition, tiratura 50 copie, ecc.”.

C’è da sperare che io muoia prima che arrivi quel giorno.

Per il resto, suono in altri 2 gruppi al momento: i GRAVESITE (death metal vecchia scuola), con cui stiamo per registrare il secondo full-length per Xtreem Music e un altro split che riveleremo presto, e i TERROR FIRMER (old school grindcore), con cui siamo momentaneamente in pausa.

Ho anche un progetto black ambient/noise.

MATTEINO: Io porto avanti con grande fatica la mia distro ed etichettina punk TFTD, con la quale faccio uscire principalmente demo in cassetta a gruppi di amici e da poco collaboro a qualche coproduzione anche in vinile.

Per il momento sto aspettando che esca il nuovo LP dei russi Fatum per il quale darò fondo alle mie risorse, quindi abbiate cuore e comprate qualche disco...

Parallelamente suono con gli Stasis, con i quali abbiamo già fatto qualche data in giro per l'italia ma aspettiamo il vero successo con l'uscita del disco che registreremo a breve.

Poi sono coinvolto nel collettivo di autogestione della sala prove di XM24, l'unico vero luogo in Bolognina in cui sia ancora valido il motto CHAOS NON MUSICA.

Se dovreste consigliare una band emergente nell'underground crust chi citereste?
(anche più nomi e anche una spiegazione va :-))


GABRI: Non sono troppo informato sul panorama attuale, qualche nome ce l’avrei anche in mente ma sono tutti gruppi di amici quindi rischierei di essere di parte.

La verità è che se devo essere brutalmente sincero, non ci sono gruppi del genere da te nominato che mi hanno particolarmente colpito negli ultimi anni.

Non ti saprei dire se esistono e semplicemente io non ne sono a conoscenza (probabile).

Oppure è perché, anche solo rispetto anche solo al periodo in cui i Cancer hanno iniziato, ci sono molti meno gruppi e anche la qualità è decisamente ridotta.

Tenete d’occhio la Russia, ogni tanto escono belle cose da quelle parti.

E se posso uscire dai confini del “crust” vero e proprio, mi permetto di consigliare un gruppo che (in teoria) dovrebbe piacere a chi apprezza i Cancer: si chiamano GONGURI e vengono dal Sud Corea. Andateveli a cercare: roba per fan di Coffins, Anatomia ma con ancora più marciume.
Le mie orecchie percepiscono più attitudine punk in un gruppo del genere che in tanti altri gruppi definiti “crust”.

MATTEINO: Più che crust io ascolto un sacco di gruppi Raw Punk, roba semplice, rumorosissima, sguaiata, in nessun modo catalogabile sotto l'etichetta metal.

Grazie alla distro e qualche viaggio ho avuto modo di vederne alcuni molto belli dal vivo, I Piss e i Life Fucker di Berlino, I Gaze di Dublino, gli Orden Mundial di Mallorca, i Lubricant di Singapore.
Se vi piacciono le registrazioni lo-fi, la voce strillata e le chitarre ultra distorte questo è quello che ci vuole.

Poi da poco ho organizzato un concerto ai Polis Ackel, gruppo marchigiano con Giordano degli Humus alla voce. Suonano un D-Beat sporco e senza fronzoli e hanno appena registrato un demo uscito in cassetta per la Imminent Destruction Records.

Cercateli e fateli suonare sotto la camera da letto dei vostri vicini.

Non suonate a Padova da parecchio, giusto. Cosa vi aspettate da questa serata del 25 marzo al Cso Pedro?


GABRI: sì vero, dalla volta dei Blue Vomit se non sbaglio.

Mi aspetto veramente un bel concerto, in primis dagli ACxDC: ci spazzeranno via e sarà giusto così. Bella anche l’idea di riunire sotto la stessa bandiera vari sottogeneri del punk o della musica estrema in generale, sai che appoggio queste cose e non sono per gli elitarismi dei sottogeneri.

Per il resto mi aspetto di vedere amici veneti sbronzi, urla, molestie, e come sottolinea giustamente Matteino mi aspetto che ci sia Pino.

Per aggiungere quel tocco di delicatezza alla serata che noi da soli non avremmo potuto apportare.

MATTEINO: Non sono mai stato al Cso Pedro e non sapevo suonanissimo lì, ma mi aspetto una serata grandiosa, sicuramente Biba verrà a conoscenza della serata, cercherà un passaggio e canterà un pezzo con noi sul palco.

Concludete come meglio preferite. Grazie per la disponibilità :D


GABRI: ci vediamo presto a Padova. L’appuntamento è dal baretto del posto (c’è un bar vero?) a bere con Pino. Dio Porcus!

MATTEINO: Grazie a Sica e a GustoRana...
...viva le fanzine e ogni forma di creatività punk

[un cuore a te, ndr]

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